Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.
|
Uno smartphone dedicato agli sportivi e in grado di ricaricarsi con la luce solare.
Leggi il TEST DI ZEUS
Due hard disk esterni che sfruttano al massimo delle proprie possibilità il nuovo standard Usb 3.0, ideali compagni per il backup e il trasporto dei dati.
Leggi il TEST DI ZEUS
Un notebook dalla dotazione hardware completa che unisce portabilità e prestazioni, robusto ma anche elegante dal punto di vista estetico.
Leggi il TEST DI ZEUS
Un hard disk esterno capiente e molto sottile, ideale per il backup anche dei dati riservati grazie alle funzioni di crittografia del software.
Leggi il TEST DI ZEUS
Un sistema facile e veloce per estendere una rete Wi-Fi. E che e` anche in grado di trasmettere uno streaming audio.
Leggi il TEST DI ZEUS
![]()
Voluto dall'Unione Europea per limitare Internet Explorer e atteso originariamente insieme a Windows 7, il ballot screen ha subito rimandi e rimaneggiamenti successivi finché Microsoft ha ceduto inserendo nella schermata 12 browser scelti dagli utenti.
Nonostante alcune difficoltà tecniche che hanno costretto a un aggiornamento, già si vedono gli effetti con l'abbandono di Internet Explorer a favore dei browser proposti a partire dal primo marzo: Opera, Safari, Firefox, Chrome, Internet Explorer nelle prime posizioni e altri sette browser meno diffusi, scontenti per il trattamento ricevuto.
Ecco le nostre brevi recensioni dei cosiddetti browser "minori":
|
Il Vaticano ammonisce l'Icann: attenzione ai nomi di dominio religiosiTutti si contendono il controllo di Internet tra bavagli, mordacchie, suggerimenti e intimidazioni: dopo le recenti esternazioni dei politici, ci prova pure il Vaticano [ZEUS News - www.zeusnews.com - 09-03-2009] ![]() Le (dis)avventure politiche di Fiorello Cortiana, parlamentare in quote Verdi non più rieletto a causa delle sue difese di Internet contro chi intendeva applicare lacci e laccioli, hanno fatto scuola; o almeno hanno chiarito le idee di chi per un motivo o per l'altro si è trovato in mano la patata bollente senza riuscire a passarla ad altri. Abbiamo perciò avuto in un passato recente provvedimenti giudiziari "creativi", condanne "esemplari" e la dichiarazione di guerra di Mediaset contro i distributori abusivi dei suoi programmi. In tempi recentissimi i politici hanno ripreso il filone e ci hanno beneficiato non solo di discutibilissimi pareri sulla questione del preteso "anonimato" in rete, ma addirittura di un disegno di legge presentato (ma ne sarà proprio lei l'autrice?) dall'onorevole Carlucci. Visto che tutti ci provano, con concrete speranze di successo, da ultimo s'è imbarcato sulla stessa strada anche il Vaticano; quale responsabile delle coscienze di circa 2 miliardi e mezzo di individui, non poteva restringere l'azione limitandola alla politichetta di casa nostra e ai confini nazionali. Monsignor Carlo Maria Polvani, già in forza all'Arcidiocesi di Milano e ora esperto comunicatore e rispettato intermediario tra la Segreteria e i mezzi d'informazione del Vaticano, e nella specie plenipotenziario del sito internet d'oltretevere per quanto riguarda i paesi anglofoni, ha indirizzato una lettera direttamente a Paul Twomey, presidente dell'Icann, chiedendogli particolare e acuta attenzione nell'assegnare i domini di primo livello. Preoccupazione di Piazza San Pietro sarebbe il rischio di una proliferazione di siti con estensioni tali da far scatenere una guerra di religione online; in conclusione, vigili l'Icann affinché l'organizzazione non abbandoni direttamente o indirettamente la propria neutralità, avendo l'obbligo di valutare se e quali gruppi o organizzazioni siano rappresentativi di una tradizione religiosa. La questione si presenta assai imbarazzante per Twomey, che già deve fronteggiare l'appetito delle grandi multinazionali, i governanti dei paesi emergenti e non, le diverse etnie e comunanze linguistiche, la Comunità Europea e via discorrendo: ognuno di questi accampa ragioni a favore dell'assegnazione di una data estensione, o al contrario minaccia ritorsioni in caso di assegnazione di domini sgraditi, tanto da far rinviare - forse di almeno sei mesi, forse sine die - la soluzione del problema. Da questo punto di vista, la posizione vaticana non sarebbe diversa da quella del governo coreano, che reclama un dominio con ideogramma per non costringere i propri concittadini a digitare astrusi caratteri occidentali; ma la questione diventa estrememente delicata se vista dal punto di vista degli appartenenti ad altre confessioni religiose. Su tutta la vicenda grava la constatazione che, ancora una volta, invece di risolvere la questione con il semplice buon senso si faccia ricorso ai gestori della rete chiedendo e talvolta di fatto ordinando che essi si facciano interpreti e guardiani degli interessi di solo una parte degli utenti.
I commenti dei lettori[1] Ciao Danielix Certo, il Tuo ragionamento non fa una piega, però...
[2] Ciao Celestia, riflettici un momento: se una ragazza nutrisse...
[3] Ciao Danielix Quella che hai proposto Tu è l'abiura: però...
[4] Prose... non mi dirai che tu i tuoi pargoli li hai battezzati?!...
[5] possibilità interessante e giustissima...che diritto abbiamo di...
[6] Danielix, ma il problema sta a monte: è chi fa le statistiche...
[7] ...
[8] Un miliardo di fedeli
[9] Gli altri (i fedeli) devono astenersi. :x Loro (coloro che...
[10] :clap: :clap: :clap: :cappello: :ola: ...
Inserisci un commento - anche se NON sei registrato
|
Sondaggio
Settembre 2010
Telecom allarga la banda a ottantamila utenti
Gmail vara la posta prioritaria
Agosto 2010
Google omaggia Mary Shelley con un Doodle
Gmail VoIP anche in Italia. Un milione di chiamate in 24 ore
Telefonare con il VoIP di Gmail
Le truffe online colpiscono iTunes e PayPal
Facebook Places e la fine della privacy
Con Facebook sai dove sono gli amici
Facebook, attenti al pulsante "Non mi piace"
Dell Streak, l'ibrido tra tablet e telefonino
Wind porta il Wi-Fi in autostrada, gratis
Street View riprende a fotografare l'Italia
Imperia, sesso in chiesa e video su Facebook
I certificati di malattia diventano digitali
Tutti gli Arretrati
|
E' VIETATA la riproduzione dei testi senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News (P.Iva 06584100967).
La newsletter e' inviata a oltre 67.000 abbonati. Visite giorno medio: 20.370 utenti unici, 66.000 pagine viste (rilevazione Audiweb powered by Nielsen, ottobre 2009).
Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società.
I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
