Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.
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Uno smartphone dedicato agli sportivi e in grado di ricaricarsi con la luce solare.
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Due hard disk esterni che sfruttano al massimo delle proprie possibilità il nuovo standard Usb 3.0, ideali compagni per il backup e il trasporto dei dati.
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Un notebook dalla dotazione hardware completa che unisce portabilità e prestazioni, robusto ma anche elegante dal punto di vista estetico.
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Un hard disk esterno capiente e molto sottile, ideale per il backup anche dei dati riservati grazie alle funzioni di crittografia del software.
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Un sistema facile e veloce per estendere una rete Wi-Fi. E che e` anche in grado di trasmettere uno streaming audio.
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Voluto dall'Unione Europea per limitare Internet Explorer e atteso originariamente insieme a Windows 7, il ballot screen ha subito rimandi e rimaneggiamenti successivi finché Microsoft ha ceduto inserendo nella schermata 12 browser scelti dagli utenti.
Nonostante alcune difficoltà tecniche che hanno costretto a un aggiornamento, già si vedono gli effetti con l'abbandono di Internet Explorer a favore dei browser proposti a partire dal primo marzo: Opera, Safari, Firefox, Chrome, Internet Explorer nelle prime posizioni e altri sette browser meno diffusi, scontenti per il trattamento ricevuto.
Ecco le nostre brevi recensioni dei cosiddetti browser "minori":
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Creative Commons presenta la licenza ZeroCC0 è lo strumento che permette di rinunciare a ogni diritto sulle opere prodotte. [ZEUS News - www.zeusnews.com - 01-03-2009] ![]() Dopo più di un anno di lavoro - se ne cominciò a parlare nel dicembre del 2007 - CCZero (o CC0) ha raggiunto la versione 1.0 ed è pronto a essere usato da chiunque. CC0 è stato creato dalla Creative Commons non per avere una licenza in più, ma per dare vita a uno strumento che consenta agli autori di rinunciare a ogni diritto sui contenuti che producono (un waiver, un esonero); il suo motto è infatti "No Rights Reserved", ossia "Nessun diritto riservato". Non si tratta di un doppione della Public Domain Dedication and Certification, che rende un'opera "di pubblico dominio": secondo i suoi creatori, CC0 è "più completo e robusto dal punto di vista legale", in quanto non specificamente legato alla legge statunitense, "universalmente applicabile, inteso per l'uso nel mondo intero da chiunque e in qualunque luogo". Chi decide di adottare CC0 per il proprio lavoro (tramite l'apposito chooser) rinuncia a tutti i diritti collegati fino a dove permesso dalla legge. Qualora in alcuni Stati non sia permesso rinunciare a tutti i diritti (qualcuno per esempio vieta la rinuncia ai diritti morali), l'autore concede comunque a chiunque la possibilità di usare il lavoro in qualunque modo, per sempre e senza condizioni. A differenza delle licenze Creative Commons base, non sarà nemmeno necessario indicare la paternità delle opere riutilizzate. Nonostante le rassicurazioni sulla validità pressoché mondiale di CC0 (pur con le eccezioni che lo ridurrebbero a una sorta di "pubblico dominio" in alcune giurisdizioni), è evidente come la base da cui è partito il lungo lavoro sia il diritto anglosassone. Sarà interessante vedere questo strumento alla prova anche da noi.
I commenti dei lettori[1] il testo andrebbe modificato in modo da garantire che l'autore...
[2] io non vedo dal testo in inglese tutta questa robustezza legale...
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