Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.
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Uno smartphone dedicato agli sportivi e in grado di ricaricarsi con la luce solare.
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Due hard disk esterni che sfruttano al massimo delle proprie possibilità il nuovo standard Usb 3.0, ideali compagni per il backup e il trasporto dei dati.
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Un notebook dalla dotazione hardware completa che unisce portabilità e prestazioni, robusto ma anche elegante dal punto di vista estetico.
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Un hard disk esterno capiente e molto sottile, ideale per il backup anche dei dati riservati grazie alle funzioni di crittografia del software.
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Un sistema facile e veloce per estendere una rete Wi-Fi. E che e` anche in grado di trasmettere uno streaming audio.
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Voluto dall'Unione Europea per limitare Internet Explorer e atteso originariamente insieme a Windows 7, il ballot screen ha subito rimandi e rimaneggiamenti successivi finché Microsoft ha ceduto inserendo nella schermata 12 browser scelti dagli utenti.
Nonostante alcune difficoltà tecniche che hanno costretto a un aggiornamento, già si vedono gli effetti con l'abbandono di Internet Explorer a favore dei browser proposti a partire dal primo marzo: Opera, Safari, Firefox, Chrome, Internet Explorer nelle prime posizioni e altri sette browser meno diffusi, scontenti per il trattamento ricevuto.
Ecco le nostre brevi recensioni dei cosiddetti browser "minori":
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Facebook, in Rete i dati di 100 milioni di utentiLe informazioni degli account sono finite nelle reti peer to peer. Un torrent dimostra che su Facebook la privacy non esiste. [ZEUS News - www.zeusnews.com - 30-07-2010] ![]() Più che di un problema di privacy o dell'azione di un pirata informatico - dopotutto non è stato fatto nulla di illegale - si tratta di una colossale dimostrazione di come i dati immessi in Rete e non adeguatamente protetti possano facilmente finire nelle mani di chi sa come recuperarli. Prova di tutto ciò è l'operato di Ron Bowles, sviluppatore tra l'altro del popolare NMap Security Scanner, che ha creato un crawler tramite il quale ha sondato il Web e raccolto le informazioni pubbliche di oltre 100 milioni di utenti di Facebook. Il programma di Bowles non ha avuto accesso alle informazioni riservate, né ha bucato in qualche modo il social network; semplicemente ha setacciato Facebook e i motori di ricerca raccogliendo tutto ciò che era classificato come pubblico: nomi utente, gli Url alle pagine di ognuno e quant'altro normalmente lasciato alla vista di chiunque. Poi ha messo tutti i dati in un unico file da 2,8 Gbyte e l'ha condiviso tramite le reti peer to peer, in cui è diventato immediatamente un successone sebbene sia più che evidente come nel file non sia custodito alcun segreto. Bowles non ha fatto insomma nulla di illegale e anzi ha spiegato alla BBC che il suo scopo originario era di "mettere insieme una buona lista di nomi da usare per i test" e, in effetti, con il proprio software lo sviluppatore ha scoperto che i tre nomi più comuni sono jsmith, ssmith e skhan, un dato apparentemente innocuo ma potenzialmente persino pericoloso. L'articolo prosegue più in basso.
In teoria, infatti, si potrebbero abbinare i nomi raccolti a una lista delle password più comuni e testare la sicurezza dei siti. O accedere in maniera fraudolenta a molti account. "Tutto ciò che ho fatto" - sostiene in ogni caso Bowles - "è di raccogliere informazioni pubbliche in un formato comodo per le analisi statistiche". Inoltre "se io posso fare qualcosa di questo tipo allora ci sono almeno 1.000 cattivi che possono fare lo stesso" ha concluso il programmatore, suggerendo quindi che la sua trovata possa diventare uno strumento per accrescere la consapevolezza degli utenti.
I commenti dei lettori[1] Ma guarda, io non abbartengo a nessuna delle due categorie, ma...
[2] Cerchiamo di rimettere un po' le cose nelle dovute proporzioni:...
[3] Un torrent dimostra che su Facebook la privacy non esiste. Ma...
[4] Zeus News in home page Google News
[5] Tempo fa, feci un esperimento analogo, ovviamente su una sola...
[6] Te l'avevo detto!
[7] nmap
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